Natto Balls: ricetta facile con cacao e cocco per usare il natto
Tecniche
21/05/2024

- Natto Balls: ricetta facile con cacao e cocco per usare il natto in modo diverso
- In breve: cosa sono le Natto Balls
- Perché questa ricetta può aiutarti a mangiare il natto
- Ingredienti
- Tempi, difficoltà e resa
- Come preparare le Natto Balls
- Come devono venire
- Che sapore hanno
- Varianti possibili
- Come conservarle
- Quando ha senso prepararle
- Domande frequenti sulle Natto Balls
- Conclusione
Natto Balls: ricetta facile con cacao e cocco per usare il natto in modo diverso
Il natto è uno di quegli alimenti che incuriosiscono subito, ma che non sempre risultano facili al primo assaggio. Ha un aroma intenso, una consistenza filamentosa e una personalità molto diversa da quella di altri prodotti di soia più comuni. Proprio per questo può essere utile iniziare da una preparazione più accessibile, capace di valorizzarlo senza renderlo troppo diretto.
Le Natto Balls nascono esattamente con questo scopo: trasformare il natto in uno snack originale, ricco, piacevole da mordere e più semplice da inserire nella propria alimentazione. Il cacao, il cocco, il sesamo e una base cremosa come tahin o burro di frutta secca aiutano infatti ad avvolgere il suo profilo aromatico, dando vita a un risultato particolare ma sorprendentemente equilibrato.
Se vuoi capire meglio cos’è questo fermentato e perché è così diverso dagli altri prodotti di soia, puoi approfondire qui: 👉 Natto: cos’è, come si mangia, come si fa e proprietà reali
In breve: cosa sono le Natto Balls
Le Natto Balls sono piccole palline morbide preparate con natto, cacao, cocco e altri ingredienti capaci di bilanciare il suo carattere intenso.
In parole semplici: sono un modo creativo per usare il natto in cucina senza partire per forza dalla versione più tradizionale servita con riso, senape o salsa di soia.
Perché questa ricetta può aiutarti a mangiare il natto
Chi si avvicina al natto per la prima volta spesso cerca una preparazione che lo renda più facile da gestire dal punto di vista aromatico e sensoriale. Questa ricetta va proprio in quella direzione.
Le Natto Balls possono essere utili perché:
- aiutano a usare il natto in modo meno spigoloso
- permettono di creare uno snack originale e diverso dal solito
- offrono una ricetta con natto semplice da realizzare
- possono essere un buon primo approccio per chi vuole capire come mangiare il natto senza partire da preparazioni troppo estreme
Ingredienti
Per preparare le Natto Balls ti servono:
- 80 g di natto
- 150 g di cacao
- 90 g di granella di cacao
- 50 g di scaglie di cocco
- 25 g di cacao in polvere
- 80 g di tahin, burro di arachidi oppure burro di nocciole
- 80 g di miele o malto
- 25 g di semi di sesamo
- un pizzico di sale
Tempi, difficoltà e resa
Tempo di preparazione: circa 15 minuti
Tempo di riposo: 30 minuti in frigorifero
Difficoltà: facile
Resa: circa 16-20 palline, in base alla dimensione
Come preparare le Natto Balls
Unisci tutti gli ingredienti
Inserisci nel frullatore il natto, il cacao, la granella di cacao, il cocco, il cacao in polvere, il tahin o il burro scelto, il miele o il malto, i semi di sesamo e un pizzico di sale.
L’obiettivo è ottenere una base uniforme, modellabile e ben amalgamata.
Frulla fino a ottenere la consistenza giusta
Frulla il tutto fino a quando il composto diventa compatto e omogeneo.
Se l’impasto dovesse risultare troppo umido, puoi correggerlo aggiungendo poco cacao in polvere oppure altre scaglie di cocco. Se invece dovesse risultare troppo asciutto, puoi ammorbidirlo con una piccola quantità di tahin, malto o miele.
Forma le palline
Preleva piccole porzioni di impasto e lavorale con le mani leggermente inumidite, formando delle palline regolari.
Una misura media di circa 2-3 cm funziona bene sia per la consistenza sia per il servizio.
Passale nel cacao o nel cocco
Una volta formate, puoi rotolare le Natto Balls nel cacao in polvere oppure nelle scaglie di cocco.
Questo passaggio non serve solo a migliorarne l’aspetto: aiuta anche a rifinire la texture esterna e a rendere il morso più piacevole.
Falle riposare
Un breve passaggio in frigorifero aiuta le palline a compattarsi meglio.
Dopo il riposo saranno più stabili, più gradevoli da maneggiare e più armoniche anche al palato.
Come devono venire
Le Natto Balls ben riuscite devono risultare morbide ma compatte, facili da modellare, non troppo appiccicose all’esterno e con una consistenza interna piena e uniforme.
Il gusto finale non deve cancellare del tutto il natto, ma accompagnarlo. Il senso della ricetta non è nasconderlo, bensì renderlo più avvicinabile attraverso ingredienti che ne bilanciano l’intensità.
Che sapore hanno
Il sapore delle Natto Balls dipende molto dal bilanciamento tra cacao, componente grassa, dolcificante e quantità di natto usata.
In generale il risultato tende a essere intenso, aromatico, leggermente tostato e più accessibile rispetto al natto consumato da solo.
Se vuoi capire meglio perché alcuni fermentati risultino così profondi e persistenti dal punto di vista gustativo, puoi leggere anche questo approfondimento: 👉 Umami: il quinto gusto
Varianti possibili
Uno dei vantaggi di questa ricetta è che si presta bene a piccole modifiche.
Versione più delicata
Puoi aumentare leggermente il cocco e scegliere un burro di nocciole, così da ottenere un profilo più morbido e avvolgente.
Versione vegana
Basta sostituire il miele con malto o con un altro dolcificante vegetale dalla consistenza simile.
Versione più intensa
Puoi aumentare la granella di cacao e il sesamo per ottenere una Natto Ball meno dolce, più adulta e più netta nel profilo aromatico.
Versione per chi è alle prime armi
Se vuoi rendere il natto meno dominante, conviene partire con una quantità leggermente più contenuta e puntare su una copertura esterna più generosa di cocco.
Come conservarle
Le Natto Balls si conservano bene in frigorifero, chiuse in un contenitore ermetico, per circa una settimana.
Per una conservazione più lunga puoi anche congelarle e tirarle fuori poco per volta, così da avere sempre pronto uno snack pratico e già porzionato.
Quando ha senso prepararle
Questa ricetta ha senso soprattutto in tre situazioni:
- quando hai del natto già pronto e vuoi usarlo in modo diverso
- quando vuoi proporre il natto a qualcuno che non lo conosce ancora
- quando cerchi un’idea originale per inserire un fermentato in una preparazione fuori dagli schemi
Se vuoi collocare meglio il natto nel quadro più ampio della fermentazione, qui trovi una guida di insieme:
👉 La guida completa ai cibi fermentati
Domande frequenti sulle Natto Balls
Le Natto Balls sono un buon modo per iniziare a mangiare il natto?
Sì. Non riproducono il modo tradizionale di consumarlo, ma aiutano a conoscerlo in una forma più semplice e meno d’impatto.
Posso usare natto già pronto?
Sì. Questa ricetta è perfetta proprio per usare natto già pronto in una preparazione creativa e immediata.
Sono una ricetta tradizionale giapponese?
No. Si tratta di una ricetta creativa, non tradizionale, pensata per reinterpretare il natto in modo originale.
Posso sostituire il tahin?
Sì. Puoi usare anche burro di arachidi o burro di nocciole, tenendo conto che il sapore finale cambierà sensibilmente.
Conclusione
Le Natto Balls sono una ricetta semplice, curiosa e intelligente per portare il natto fuori dal suo contesto più classico e farlo entrare in una preparazione nuova, più morbida e più facile da proporre.
Non sono pensate per sostituire il modo tradizionale di mangiare il natto, ma possono essere un ottimo ponte: una ricetta utile per chi vuole iniziare a sperimentarlo, per chi cerca idee nuove con i fermentati e per chi ama esplorare sapori poco convenzionali senza rinunciare al piacere del risultato finale.

Marco Fortunato è il fondatore di I'm in fermentation

Un progetto focalizzato sulla ricerca, la sperimentazione e la diffusione della cultura dei cibi fermentati. Con un approccio che combina tecnica, creatività culinaria e sostenibilità, Marco ha trasformato la fermentazione da pratica tradizionale a strumento di innovazione gastronomica. Oltre alla sua attività di divulgazione, organizza corsi in tutta Italia e online per insegnare le tecniche pratiche di fermentazione domestica e professionale, aiutando persone e chef ad approfondire questi processi e ad applicarli con consapevolezza nelle proprie cucine.
È anche autore di tre libri dedicati alla fermentazione e ai
cibi vivi:
• Guida pratica al kefir
d’acqua e di latte (anche vegetale), che illustra
metodi e benefici del kefir, considerato uno degli alimenti
fermentati più antichi e salutari;
• Guida pratica al
kombucha, un testo che approfondisce la cultura e le
tecniche di preparazione del tè fermentato kombucha;
• I’m in
fermentation. Guida completa sui cibi
fermentati, una guida ricca di tecniche, spiegazioni e ricette
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